Autismo ad alto funzionamento: come migliorare le relazioni sociali con il perspective taking

Il perspective taking è l'abilità di mettersi nei panni degli altri

Mettersi nei panni degli altri, comprenderli e rispondere adeguatamente è per tutti un importante esercizio. Tuttavia, le persone con autismo possono avere specifiche difficoltà nell’interpretare gli stati d’animo e i messaggi degli interlocutori e ciò può rendere questo lavoro di comprensione ancora più difficile per loro.

Non parliamo solo della capacità di empatizzare, ma anche di decifrare i piccoli segnali che possono essere trasmessi durante una conversazione o, più in generale, nel corso di una relazione. Il disinteresse, la noia e l’essere inopportuni sono, ad esempio, alcuni fattori impliciti che spesso non vengono correttamente decifrati dalle persone con autismo, anche ad alto funzionamento che, non riuscendo ad aderire ai comportamenti sociali che comunemente ci si aspetta, corrono il rischio di essere isolati.

Alle persone con autismo ad alto funzionamento, inoltre, sono generalmente dedicati meno percorsi di sviluppo, dal momento che si mostrano più vicini al raggiungimento dell’autonomia rispetto ad altre persone con autismo a basso funzionamento.

Psicologi, neurologi, terapisti, familiari e amici che seguono persone autistiche ad alto funzionamento sanno bene, però, che per molti di loro è sempre utile migliorare le capacità di comprensione del mondo esterno e in questo può aiutare il perspective taking.

 

Migliorare le relazioni sociali con il perspective taking

Il perspective taking è la capacità di adottare la prospettiva altrui, ovvero l’abilità di interpretare i comportamenti e le emozioni, proprie e degli altri, distinguendo i pensieri e i sentimenti in una determinata situazione.

La comprensione della prospettiva altrui nei bambini neurotipici viene sviluppata a pieno durante il quarto ed il quinto anno di vita. Per le persone autistiche, in molti casi, questa abilità può essere sviluppata attraverso interventi specifici.

I risultati di numerose ricerche ci riportano dati positivi, evidenziando come questa tecnica possa aiutare molte persone neurodiverse a migliorare le relazioni sociali.

Per supportare le persone con autismo nello sviluppo del perspective taking, durante la terapia ABA possono essere applicate una serie di procedure di apprendimento generativo.

Le esperte della Pepperdine University in California Adel Najdowski (BCBA-D) e Angela Persicke (BCBA), presenteranno queste tecniche e i loro risultati nel corso del workshop ABA Experience, che si terrà a Bari il 12 e il 13 ottobre 2019.

 

Migliorare l’attenzione nelle persone con autismo

Durante il workshop ABA Experience, inoltre, le dott.sse Najdowski e Persicke, tratteranno anche i metodi per aiutare le persone con autismo nel migliorare le loro abilità di attenzione.

Passare da un compito all’altro, mantenere la concentrazione in maniera prolungata e ignorare gli stimoli irrilevanti, infatti, sono capacità che spesso richiedono una maggiore quantità di attenzione da parte delle persone con autismo e che possono essere acquisite.

 

Il potenziamento delle capacità di perspective taking e delle abilità di attenzione su cui sarà focalizzato il workshop ABA Experience ha un significato particolare: dà la possibilità di consegnare alla persona con autismo una chiave molto utile da poter utilizzare in molteplici contesti – da quello didattico, a quello sociale.

Siamo certi che per ogni persona che supporta e vive con persone autistiche e che ha come obiettivo migliorare la qualità della loro vita, conoscere queste tecniche sarà utile e interessante.

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