Insegnare abilità di vita comunitaria con il NET

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In questo articolo, conoscerai una strategia dell’ABA che ti permette di lavorare in modo non strutturato ma allo stesso tempo efficace: l’apprendimento in ambiente naturale (Natural Environment Teaching, NET).

Diventare grande è il percorso che ogni ragazzo dovrebbe intraprendere per ridurre la dipendenza dai propri genitori e da altre figure adulte di riferimento.

Il livello di indipendenza che ogni individuo può raggiungere è variabile.

Non tutti i ragazzi con autismo potranno mai vivere da soli o cucinarsi un pasto, ma il compito di un buon genitore, un buon insegnante e un buon terapista è quello di promuovere il più possibile la sua autonomia.

Di conseguenza, possiamo affermare che è possibile promuovere il livello di autonomia di ogni individuo, indipendentemente dal livello di abilità di partenza. E dobbiamo farlo.

Ecco, allora, che ci viene incontro una strategia d’insegnamento decisamente utile, il NET (Natural Environment Teaching): l’apprendimento in ambiente naturale.

 

L’importanza di utilizzare il NET

Innanzitutto, con il NET puoi insegnare in un ambiente non strutturato, ma attentamente organizzato e pianificato dall’adulto nei materiali e negli obiettivi di insegnamento. In questo modo potrai insegnare allo studente molte abilità fondamentali direttamente nel contesto in cui si verificano e portare sotto il controllo di rinforzatori naturali le risposte dello studente.

 

Con il NET, puoi insegnare al bambino nuove abilità:

  1. seguendo i suoi interessi e quindi con una motivazione molto più alta (per i bambini sarà il gioco, per gli adolescenti, i loro interessi e passioni)
  2. in ogni momento della giornata (quindi ogni occasione diventa un momento da utilizzare per l’apprendimento)
  3. nelle stesse circostanze in cui la nuova abilità andrà messa in atto (e quindi non dovrà essere generalizzata dal lavoro al tavolino all’ambiente naturale)
  4. generalizzando le abilità apprese. Ad esempio, se un bambino impara a pagare in un bar, saprà farlo anche in pizzeria o al supermercato.

 

Con il NET, ci sono molte più possibilità che il bambino impari presto a fare richieste.

È molto efficace per bambini al di sotto dei 4 anni che non si sottopongono volentieri a sessioni di apprendimento strutturato ma preferiscono modalità più adatte a loro come il gioco.

Come in tutte le cose, anche per il NET ci sono dei limiti:

  • basso numero di opportunità di insegnamento, specialmente se la persona con autismo ha pochi interessi
  • ridotte opportunità di praticare le abilità e quindi tempi di apprendimento più lunghi per bambini che necessitano di fare molta pratica
  • difficoltà di conduzione da parte di un terapista con poca esperienza nel campo.

 

Apprendimento strutturato VS apprendimento in ambiente naturale

Nell’insegnamento strutturato:

  • l’insegnante (colui che insegna non solo i docenti di professione) controlla tutte (o quasi tutte) le variabili
  • le fasi d’insegnamento sono prevedibili
  • lo studente risponde per avere un rinforzatore scollegato dall’attività che sta facendo
  • sono previsti alti tassi di risposta

 

In sostanza, possiamo avere un apprendimento ben strutturato in cui abbiamo il pieno controllo, ma…

Il mondo reale è molto più complesso di un’aula.

 

Per questo è necessario insegnare anche fuori dall’aula!

Vediamo come nel concreto.

Se devi insegnare ad attraversare la strada, in aula, darai le seguenti istruzioni:

  • Guarda a destra
  • Guarda a sinistra
  • È libero?
  • Attraversa!!

Nella vita reale, ci sono molti più fattori a cui bisogna prestare attenzione.

Quanto veloce sta andando l’automobile che sta arrivando.

Ci sono stimoli sensoriali: persone che parlano, i rumori dei motori.

Ci sono stimoli emozionali: la paura di essere investiti.

Tutte cose che in una persona con autismo fanno molta differenza.

 

La chiave di tutto: la motivazione

Abbiamo detto che il NET segue gli interessi della persona.

Di conseguenza, il bambino o ragazzo con cui fai terapia non sentirà che qualcosa gli viene imposto ma le attività che gli proporrai saranno in linea con quello che gli piace fare.

E ovviamente, sappiamo bene, che più una cosa ci piace e più siamo motivati a farla.

Per insegnare abilità di vita comunitaria con il NET, quindi, è fondamentale creare e sostenere la motivazione e concentrarsi più sul “perché si fa” invece che sul “come si fa”.

 

Inoltre (e questo vale come regola generale), il comportamento da insegnare deve avere un valore in primo luogo per l’individuo prima che per la famiglia o l’insegnante.

Questo perché, le abilità che hanno un valore per lo studente tendono a essere maggiormente mantenute nel tempo.

 

Come utilizzare la motivazione

Per ogni studente, indipendentemente dal livello di sviluppo, potrai creare e sostenere la motivazione.

Come puoi farlo? Ecco alcuni consigli:

  • chiedere all’individuo cosa vuole fare o comunque fornire una scelta.
  • Pairing con oggetti e altre attività di valore per lo studente (vuoi sapere cos’è il pairing? Clicca qui e leggi un articolo a riguardo)
  • Scegliere attività che consentano di entrare in contatto con oggetti a lui graditi (rinforzatori).
  • Passare dalla consegna di rinforzatori a rinforzi con cui la persona entri in contatto naturalmente come conseguenza dell’attività che sta eseguendo.
  • Organizzare l’ambiente e pianificare i dettagli in modo da avere un seppur minimo controllo.

 

 

Insegnare una nuova abilità: un esempio concreto

Ipotizziamo di voler insegnare ad un adolescente con autismo a vestirsi in modo indipendente.

Molti adolescenti con autismo, infatti, dipendono dai genitori per la scelta e l’acquisto dei vestiti. Questo perché:

  • non conoscono le proprie taglie
  • non sanno abbinare i vestiti
  • non sanno scegliere i vestiti a seconda delle occasioni

Eppure, il modo di vestirsi ha un grosso impatto in termini di accettabilità sociale.

Vediamo come fare a seconda del livello di apprendimento del nostro studente.

 

STUDENTE PRINCIPIANTE

Comportamento da insegnare

Quando l’adulto presenta l’istruzione “Vestiti”, lo studente prenderà i vestiti dall’armadio e li indosserà in modo indipendente.

Puoi far leva sulla sua motivazione dicendogli che, una volta vestito, potrà raggiungere i luoghi preferiti.

Come fare

  1. Mostra una foto dell’attività da svolgere in cui il ragazzo indossa l’abbigliamento previsto per l’attività (es. escursione).
  2. Indica l’immagine e fornire l’istruzione, es. “vestiti, andiamo in escursione”.
  3. Aiuta fisicamente e con gesti l’esecuzione del compito, seguendo un ordine ben preciso.
  4. Nel corso delle prove riduci l’aiuto.

Come rinforzare

Al termine del compito, consegna l’immagine allo studente, come promemoria della conseguenza naturale del comportamento, insieme ad un rinforzatore tangibile (qualcosa che sai possa piacergli).

 

STUDENTE INTERMEDIO

 Comportamento da insegnare

Quando l’adulto presenta l’istruzione “Vestiti”, fa scegliere o comunica dove si sta andando, lo studente selezionerà i vestiti appropriati e li indosserà.

Anche qui la motivazione è quella di poter raggiungere i luoghi preferiti.

Come fare

  1. Mostra una foto dell’attività da svolgere in cui il ragazzo indossa l’abbigliamento previsto per l’attività (es. Andare al mare) e l’immagine dell’abbigliamento necessario
  2. .Indica l’immagine e fornisci l’istruzione: “vestiti, andiamo a mare”.
  3. Lo studente selezionerà i vestiti sulla base dell’immagine e li indosserà.

Come rinforzare

Allo stesso modo dello studente principiante.

Inoltre, puoi aumentare il coinvolgimento e la possibilità di scelta con degli aiuti visivi come quello dell’immagine qui sotto.

 

STUDENTE AVANZATO

Comportamento da insegnare

Vestirsi in modo appropriato, in modo indipendente, a seconda dell’occasione e selezionare i vestiti in base alla propria taglia.

Qui userai la motivazione, dicendogli che sarà possibile raggiungere i luoghi preferiti e potrà stare insieme ai suoi coetanei (di solito a questo livello di apprendimento si è molto più interessati alle interazioni sociali).

Come fare

  1. In una sessione formale di insegnamento, fai vedere come discriminare i vestiti in base all’occasione e alla propria taglia.
  2. Pianifica con lui la pratica: ricercare immagini dei vestiti preferiti su internet.
  3. Mandalo in un negozio e fagli scegliere i vestiti.
  4. Al termine degli acquisti, dagli un feedback su quello che ha comprato (abbinamento, taglia, appropriatezza rispetto ai contesti)

Come rinforzare

Puoi chiedere l’aiuto di complici che si complimentino con lo studente e coinvolgere alcuni suoi coetanei in questa attività.

 

Apprendere con il NET è più facile?

Non è facile rispondere a questa domanda. Certo, molto dipende dal livello di funzionamento della persona. Certamente con il NET può essere più facile coinvolgere il ragazzo perché faremo leva proprio sulla motivazione.

La motivazione è la chiave di volta perché è il fattore che abitualmente attiva e mantiene i nostri comportamenti.

L’insegnamento in NET produce una più efficace generalizzazione delle abilità in altri contesti e un più facile mantenimento delle stesse.

 

Disclaimer: questo articolo non persegue gli scopi di letteratura scientifica ma vuole essere un modo per semplificare concetti più complessi a chiunque sia interessato a conoscere il mondo dell’autismo

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3 Risposte

  1. EMMA ha detto:

    INTERESSANTE E UTILISSIMO

  2. Parma Giglione ha detto:

    Utilissimo!!!! Utilizzato la mattina quando l’ alunno arriva a scuola (attraversare la strada) e nelle uscite didattiche; nella prassi scolastica (autonomia). Complimenti. Fornire tale servizio sul web è utile non solo nella quotidianità extrascolastico ma anche per noi educatori.

  3. cristina sparagna ha detto:

    grazie. utilissimi consigli .

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