Terapia ABA: NET vs DTT

NET e DTT sono due strategie della terapia ABA (Applied Behaviour Analysis), ovvero dell’Analisi Comportamentale Applicata.

Spesso c’è confusione attorno a questi due termini. “NET e DTT sono contrapposte? Qual è migliore? Qual è la più rapida per ottenere risultati?” sono solo alcune delle domande che gravitano attorno a questi due rami della terapia ABA. Cerchiamo di approfondirli per comprenderne le differenze.

 

DTT: l’insegnamento per prove discrete

Con DTT (Discrete Trial Training) si indica l’insegnamento per prove discrete.

In questo metodo, introdotto negli anni ’70 da Ivar Løvaas, le
opportunità insegnamento sono create dalla terapista che consegna al bambino un’istruzione fornendo contestualmente degli aiuti affinchè il tasso di errori venga ridotto al minimo.
In genere il DTT vien eseguito in un ambiente strutturato ed è comunemente conosciuto come “lavoro al tavolino”.
Il DTT risulta utile per insegnare alcune competenze che richiedono la ripetizione delle abilità e non sono naturalmente motivanti per lo studente come ad esempio l’imitazione, la denominazione e le competenze recettive.

L’insegnamento prevede che l’azione venga ripetuta più volte, affinché entri nel bagaglio di apprendimento del bambino, e che sia seguita da un rinforzo positivo. L’obiettivo finale è portarlo a svolgere l’attività in completa autonomia.

 

NET: l’insegnamento in ambiente naturale

La sigla NET (Natural Environmental Teaching) indica un tipo di insegnamento che avviene in contesti naturali nei quali le opportunità di insegnamento sono legate alla motivazione del bambino.
Il NET è particolarmente conveniente in quanto sfrutta gli interessi del bambino e partendo da quelli si stabiliscono gli obiettivi di insegnamento in situazioni che lo studente si trova ad affrontare giornalmente.

L’esperto, partendo dalle motivazioni personali del bambino, gli propone attività di gioco o di vita che gli piacciono e, attraverso queste, lo porta a sviluppare delle abilità.

 

NET e DTT a confronto

Il DTT rappresenta un approccio strutturato, mentre il NET ha le caratteristiche di un approccio naturalistico, si basa, cioè, sulle motivazioni del bambino e su situazioni che si presentano nella sua quotidianeità.

Mentre il DTT pone maggiore attenzione sulle conseguenze delle prove di apprendimento, il NET è più spostato su ciò che li precede. Inoltre il DTT compie una generalizzazione programmata dopo la fase di apprendimento, mentre il NET prevede una generalizzazione durante il flusso di apprendimento stesso.

NET e DTT, quindi, non sono strategie opposte, né in competizione tra loro.

L’esperto indica la strada da intraprendere per ottenere i risultati migliori, dopo un’attenta valutazione dei comportamenti e delle motivazioni specifiche del bambino.

Infatti, ogni strategia è personalizzata e va ricordato che non è possibile attuare un piano standardizzato, come non è possibile parlare di NET vs DTT, ma piuttosto di NET e DTT.

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